Chez Dede and Shelley Super Chic

22 Jun

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Every once in a while in Rome, I get to pretend I’m super fabulous. I pretend I’m a character you never met in “Sex in the City,” like Carrie’s little sister who comes to the big city for a visit. Nine times out of ten, I can attribute this ability to my super fabulous best friend here in Rome. If you’ve read my blog in the past, you may remember her from one of her art shows. Besides having been in my wedding, and seen me through my worst times as well, she is an artist extraordinaire and an all-around lovely person. Which brings me to how I became super chic last night, like Cinderella who gets to dress up for the ball and then goes back to changing dirty diapers by day. It’s all good. Life is like that!

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Do you think I enjoy when my friends take me out on the town? The answer would be yes.

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The event was for Chez Dede, a line of bags designed by an artist team and colleague of Ele’s. Oh my gosh get a load of how gorgeous Ele is with Andrea, half of the design team behind Chez Dede.

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Mother of a three-month-old beautiful baby boy, would you believe it?

Having had a former incarnation as a “creative” myself (I used to be a copywriter in an ad agency, so I got to surround myself with brilliant, eccentric people and pretend to be cool like them for a while), I soak up these environments like a dry, thirsty sponge. I could have sat in that room for hours just people watching and silently taking fashion tips. In fact, that is basically what I did. Between glasses of wine and –JELLO SHOTS–?? Yes, folks. Didn’t you know it’s chic nowadays to eat orange jello spiked with alcohol from a dainty little plastic cup? No, I didn’t either. But I say, go with it.

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As always, I am willing to go out on a limb and try new things for you, my dear readers. I figured it wasn’t very chic of me to be photographing my own hand, hence the blur. You’ll forgive, I’m sure.

So this event was held in a male beauty salon, for lack of a better term, called Wonderfool. Yes, I am loving the “fool” part because that is exactly how an Italian would pronounce wonderful. Subtitled “wellbeing and style.” They also have “pink time” where they dedicate the salon to the ladies, the ladies. Ohhh, folks, it was so chic! SSSHEEEEEKKKK let me tell you. Bathrobes as wall art? Yes, please!

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Sigh, alas. Now, just mere hours later, I find myself back in my Roxy t-shirt, ratty jeans and Old Navy flip flops. This must be how Cinderella felt when her carriage turned back into a pumpkin. Oh well. A girl can wear the glass slippers every once in a while, can’t she?

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Ogni tanto a Roma, ho l’opportunita’ di fare finta che sono favolosissima. Faccio finta che io sono un personaggio che non avete mai incontrato su “Sex and the City,” tipo la sorella piu’ piccola di Carrie, che viene in citta’ a trovarla per una sera. Nove volte su dieci, quest’opportunita’ mi viene data grazie alla mia migliore amica qui, che e’ una donna favolosissima con degli amici favolosissimi (ecco, allora, vuol dire forse che pure io c’entro?). Se avete letto il mio blog in passato, allora la conoscete da una delle sue mostre d’arte, questa a Castel Sant’Angelo. A parte che e’ stata testimone al mio matrimonio, e poi c’e’ stata nei miei momenti anche piu’ tragici, e’ un’artista straordinaria e semplicemente una persona squisita. E cosi’ arriviamo alla storia di come io, ogni tanto, divento pure io semi-favolosa, sentendomi un po’ come Cenerentola che si veste per il ballo prima di tornare la mattina successiva a cambiare i pannolini sporchi. Insomma, va bene. La mia vita e’ cosi’!

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Macche’, pensate forse che io mi godo quando i miei amici mi tolgono il guinzaglio e mi portono a spasso? La risposta sara’ un “si’” molto decisiva.

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L’evento era per Chez Dede, una linea di borse disegnate da una coppia di artisti e un collega di Ele. Guardate un po’ quant’e’ bella la mia amichetta con il suo collega, meta’ della coppia che ha ideato queste borse.

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Mamma di un bambino bellissimo di tre mesi, ma voi direste?

Comunque, avendo fatto pure io un’altra incarnazione come “creativa” (ho lavorato per un po’ in un’agenzia pubblicitaria’ in cui facevo la cosidetta “copy” e quindi mi circondavo di persone favolose e super eccentriche, facendo finta io di essere superfica come loro, per un po’), allora io bevo la “favolosita’” di questi ambienti un po’ come una spugna secca e super assetata. Sarei potuta stare li’ in quel salone per ore e ore solo a guardare la gente, silenziosamente notando come potrei migliorare come mi vesto io, se solo avessi piu’ soldi e piu’ eventi cosi’ nella mia vita. Infatti, e’ piu’ o meno quello che ho fatto, fra un salto e l’altro a prendere i bicchieri di vino e —SHOTTINI DI GELATINA!— E si, eh! Chi avrebbe mai detto che un’usanza americana per ubriacarsi con piu’ coatezza si era fatta trasformare in una “chicheria”? Non sapevate che nel giorno di oggi fa fico mangiare la spritz di gelatina arancione da un mini-bicchiere del tutto fashion? No, neanch’io. Ma io dico, fatelo! Cosi’ l’ho fatto io.

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Come sempre, mi metto a vostra disposizione per provare delle cose nuove, e a volte spaventose, tutto per voi, cari lettori. Pero’ poi, siccome mi sono resa conto che forse non e’ una cosa molto chic fotografarsi la mano, allora, foto sfogata. Mi perdonerete, pero’, vero?

Allora, quest’evento si e’ tenuto in una specie di beauty farm per uomini, per mancanza di un termine piu’ specifico e adatto, che si chiama Wonderfool. Si’, fantastico questo nome ‘Wonderful’ pronunciato un po’ all’italiana. Hanno pure il “pink time” dedicata alla bellezza delle donne. Ragazzi, favolosita’! Gli accappatoi come arte per la parete? Si’, grazie!

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Sospiro, pero’—ahime’. Poche ore dopo, eccomi di nuovo a voi, vestita davanti al mio computer con un t-shirt Roxy da surfista, jeans con i buchi, e sandali infradito di plastica rosa. Sicuramente si sentiva cosi’ Cenerentola quando la carrozza brillante si e’ ritrasformata in zucca. Ma forse se vado a vedere nel mio armadio, trovero’ magari una scarpa di cristallo? Chissa’!? Conoscendo me stessa, l’avro’ gia’ rotta con la mia imbranatura. E’ cosi’ la mia vita!

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