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City as poetry – La citta’ come poesia

30 May

(in italiano sotto)
Although I am really unsure about what my future in Rome this time around holds, one thing is for sure. I am fortunate to be welcomed back with open arms by some of the best friends a girl could have. Eleonora, Ms. Adventures in Italy, NYC/Caribbean Ragazza, Moscerina, formerly Michellanea, Bleeding Espresso… to name just a few! New friends as well: Katie Parla of Parla Food, the fearless group of knitters at Maglia e Rimaglia, and a smart and savvy local politician, Patrizia Prestipino, who breaks the Italian stereotypes. When everything else doesn’t make sense, at least there are good friends who know you and can guide you back to where you belong. (Even if you don’t have a gladiator costume and a matching Samsonite.)

Arlene and I have been mojito buddies since the day she moved to Rome, and when I was back in March, we sat on a bench in the warm spring sun on a lazy Sunday morning, and ended up having one of those unexpected conversations that unravels for hours on end. It was lovely. It was in that conversation that she told me one of her favorite quotes, one that has really stuck with me: “Rome was a poem pressed into service as a city.” (Anatole Broyard) It’s so true. Everything about Rome for me has the mystery, confusion, and allure of a poem, both forceful and delicate at the same time.

Lucky for me there’s always room for one more line in the poem…that would be me, round two.

***
Anche se non ho la piu’ pallida idea di quello che mi portera’ questa volta il mio futuro a Roma, una cosa e’ sicura. Sono fortunatissima di poter raccogliere una bella “bentornata” da alcune delle amiche migliori che una donna potrebbe avere in questa vita. Eleonora, Ms. Adventures in Italy, NYC/Caribbean Ragazza, Moscerina, formerly Michellanea, Bleeding Espresso…per parlare solo di alcune! Nuove amiche pure: Katie Parla of Parla Food, un gruppo di donne coraggiose che fanno la maglia in pubblico come me a Maglia e Rimaglia, e una politica intelligente e colta, Patrizia Prestipino, che sfida tutti i stereotipi.

Quando quasi niente nella tua vita ha piu’ senso, almeno ci sono delle amiche che ti conoscono e possono aiutarti a ritrovare la tua strada. (Anche se ti manca tutta la attrezzatura del gladiatore con la valigia in tinta.)

Arlene ed io siamo “amiche da mojito” anche da prima che lei si trasferisse a Roma tre anni fa. Quando stavo a Roma due mesi fa, ci siamo seduti su una panchina in una piazza vicino a Circo Massimo, una domenica mattina pigrissima sotto un sole accogliente di primavera. Alla fine ci siamo trovate in una di quelle conversazioni del tutto inaspettate ma deliziose, che durano ore e ore senza pesare. Mi ha detto tante cose belle, fra quali c’e’ stato questo detto che a lei piace, e che e’ rimasto con me da quando l’ho sentito: “Roma e’ una poesia che e’ stata costretta di diventare una citta’.” (Anatole Broyard) E’ cosi’ vero. Ogni cosa di Roma ha per me il mistero, la confusione, e il fascino di una poesia, sia forte che delicato allo stesso momento.

Fortunatamente per me, c’e’ sempre posto a Roma per ancora un’altra riga…quella riga sarei io, dopo l’intervallo, entrando nel secondo tempo. Speriamo che riesco a farci qualche gol…(e magari qualche rigore pure…)

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One Response to “City as poetry – La citta’ come poesia”

  1. the blogger May 26, 2012 at 12:40 pm #

    Grazie anche se in ritardo a nome di tutte le knitters di Maglia e Rimaglia!

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