Advertisements

Rome Graffiti Part 2 – Graffiti romani parte secondo

12 Jun

Clicca qui per l’italiano

Anyone out there remember when I took a delve into the wild world of street graffiti about 4 years ago?

Ok, refresh. Talk amongst yourselves. I’m going to go get a coffee.

Now. Let’s regroup. First of all, here’s a little test. Look at the photo below and gauge your first reaction, quick!

243431_2077741551575_1486097666_2393427_491085_o

Yep, those is my babies! Aren’t they presh? But what I’m looking for are those of you who didn’t notice the lil’ ones and instead went, OH MY GAWRSH! Would ya just look at all that nastiness on the wall behind those poor, innocent babes? They must be in a (hushed tone) bad neighborhood. Poor little things. They’ll probably be shooting up heroin by the time they’re 10. (I know, that was wrong. But don’t forget I used to intern in Child Protective Services, so although my mind is a little warped, my heart is still devoted.)

Well, folks, I am here to once again report that no, we don’t live in a crack den. In fact, as I explained in my prior report, graffiti isn’t really much of an indicator of neighborhood safety, or gangs, like many in the States might think at first glance.

This time I’m going beyond that explanation though, because we’ve been there before. This time I just want to rag on graffiti I’ve found around town, as my 3 1/2 year old son would say when I ask him why he doesn’t want to do what I ask him to do, “just for fun.”

This one was just for my pal Amber, who says “balls” in English, so I taught her how to say it in Italian:

IMG_1813

What the heck is up with the whole crosshairs showing up constantly in street graffiti? Dude, we get it, you’re all about anarchy. Or something. I just like the whole “che palle!” thing. Like: total frustration + crosshairs. The perfect combination of angst.

Now, give a looker at this:

IMG_1815

As most people who have lived in Rome for even a short time could tell you, AS Roma and SS Lazio are the two local rival soccer teams. Everyone has to split down the middle somewhere. You have to identify yourself. People need to know where you stand.

Just so you know where I stand, I will tell you two things about the above-referenced piece of graffiti which is the standard insult against Lazio. (Basically like saying Lazio y’all are big fat poo-poo heads).

1) It is blasphemous.
2) It was clearly written by someone who belongs to an inferior and more ignorant race, especially given the fact that our very non-observant spray paint genius neglected to notice the graffito above his invective against Lazio, thereby conveniently negating his insult by inadvertently creating the beautiful combination of blue and white, Lazio’s team colors:

IMG_1816

Who’s the big, fat poo-poo head now, suckah!?!?

Wait, wait, I’m sure I have something else for you guys rolling around here somewhere.

IMG_1817

Nope, not graffiti, although it’s still illegal, posting political messages over paid advertisements. I just liked this one because it reads “Get your hands off our big noses!” Because that’s what the fountains all over Rome are called in local slang. “Big noses”. Good stuff. I find it amusing.

Italians are voting on a few issues tomorrow and Monday. Whether to allow nuclear power plants (will go down in flames), and whether or not to privatize public water delivery. Don’t ask me for details because I don’t go near Italian politics with a 10 foot pole. I am not ashamed of my ignorance, I gave up many years ago trying to understand.

Oh, before we part for today, want some street food porn?

IMG_1808

Pizza to go, they cut off a piece as big as you want, it’s sold by weight, and they wrap it all up in paper so you can eat it while you’re walking. Take that, McDonald’s! I’m lovin’ it!
(Jump to comments)

A meno che non leggevate gia’ il mio blog in inglese quattro anni fa, non vi ricorderete un mio post sui graffiti romani. Pero’ se vi viene voglia ora, andate, andate!!

Praticamente, cercavo di spiegare ai miei lettori americani una cosa. Vi faccio un test per farvi capire il problema. Voglio che guardate la foto qui sotto e ditemi la cosa che notate per primo.
243431_2077741551575_1486097666_2393427_491085_o

Siiii, quelle sono le mie preziose gemelle di 18 mesi. Tanti lettori in inglese avrebbero notato per prima non le bimbe, ma il muro indietro ricoperto di graffiti. Vedendo cosi’, si sarebbero subito arrivati alla conclusione che, (a voce bassa, con lo sguardo a sinistra e a destra prima di condividervi questa confidenza): “Povere bimbe, vivono in un quartiere malfamato. Cresceranno fra gli aghi buttati dai tossici, vendendo droge ai ragazzi della loro scuola elementare.” (Va bene, ametto che forse ho esagerato un pochino. Ma, non dimenticatevi che ho fatto una stage molto ma MOLTO intensa con i servizi sociali per la protezione dei bambini abusati, percio’, la mia mente ormai vaga in posti dove la gente normale non va…pero’ vi assicuro che il mio cuore e’ rimasto intatto a 100%.)

Insomma, volevo felicemente informare i miei lettori di questo genere che, no, per fortuna, io e la mia famiglia non viviamo in un “den” di oppio. Infatti, come ho spiegato anni fa, trovare i graffiti a Roma (e per la maggior parte in Europa in generale), non e’ un indice su cui uno dovrebbe giudicare la sicurezza di un certo quartiere o la presenza o assenza di violenza, ecc. In america tanti ancora associano i graffiti con le bande tipo i Crips e Bloods di Los Angeles. E va bene. Cosi’ qui non e’.

Questa volta, visto che in passato ho gia’ fatto il mio dovere sociale di illuminare questo mito sbagliato, allora, questa volta preferisco parlare un po’ dei graffiti solamente, come direbbe mio figlio di 3 anni e mezzo quando gli chiedo perche’ non fa quello che io gli chiedo di fare, “per divertimento.”

Allora, ecco la prima foto, fatta appositamente per la mia cara amica Amber in america, che una volta in macchina ha detto “balls” in inglese, cosa che non avrei mai sentito dire da nessuno in inglese, che mi ha fatto tanto ridere, e cosi’ ho insegnato a lei come dire “che palle” in italiano:

IMG_1813

Ma mi spiegate che cavolo c’e’ con quest’ossessione con i mirini? E la madonna! Abbiamo capito, cavolo! Anarchia totale! O qualcosa di simile. Insomma, a me piace semplicemente questa dichiarazione di “ma che palle!” Tipo come per dire: uffa, che noia/frustrazione totale + mirino. Il misto perfetto di angoscia e rassegnazione, con un pizzico di umorismo nero. Lo spirito romano, insomma.

Poi raga’, mettetevi i vostri occhi su di questa:

IMG_1815

Qui ho dovuto spiegare ai miei lettori non italiani e non residenti in Italia, che significano le squadre AS Roma e SS Lazio. Cioe’, che ognuno deve avere la sua squadra alla fine. Ognuno deve o acquisire o ereditare un’identita’ calcistica, ovvero tifosistica (vi piace questa nuova parola?). Che se no, senno come facciamo noi a sapere se ci troviamo in campo di battaglia con degli amici o con dei traditori?

Giusto cosi’ voi sappiate bene dove vi trovate con me, vi elenchero’ qui due cose—fatti, se volete—sulla foto qui sopra. (Che ho dovuto spiegare ai miei lettori non-parlanti di italiano che vuol dire praticamente che la Lazio fa caga’.)

1) Questo graffito e’ un’espressione di quello che la Zanichelli definise “blasfemia.”

2) Chiaramente e’ stato scritto da qualcuno che appariene a una razza di un’intelligenza inferiore, visto che il nostro “artista stradale” geniale non ha fatto caso del graffito che c’era sopra (che do’ per scontato sia stato scritto prima, non litigate con me in questa teoria mia, mi raccomando). Vedete qui:

IMG_1816

Cosa? Che vedo? Biancoceleste? E allora, genio, chi fa caga’ adesso, eh???

(PS Forza Roma. Mi vendo vergognosamente nella ricerca di lettori e pace mondiale.)

Allora, aspettate un attimo, so che c’e’ qualcos’altro di interessante girando qui intorno da qualche parte…

IMG_1817

Qui mi piaceva notare per i miei lettori in inglese che le fontanelle si chiamano “big noses.” Cosi’. Senza motivo.

Va bene, ultima cosa, giusto perche’ vi siete comportati molto bene oggi, non che vi frega minimamente di quello che io considero pornografia gastronomica, ma, eccola comunque per voi:

IMG_1808

Lascia a un’americana come me a fotografarsi il pranzo per strada, il vero “fast food” italiano, la bella pizza al taglio. McDonald’s, TIE’!

Advertisements

9 Responses to “Rome Graffiti Part 2 – Graffiti romani parte secondo”

  1. anna l'americana June 12, 2011 at 1:08 pm #

    Wait…..tifi per la Lazio? SEI LAZIALE????????

  2. Un'americana a Roma June 12, 2011 at 1:16 pm #

    Eccome dopo tutto questo tempo non sapevi??? E daje…

  3. Rosann June 12, 2011 at 2:56 pm #

    Such a great post. The graffiti comes in very handy as place markers, especially in Trastevere. The streets are so narrow that it sometimes feel like I’m in a maze, so I remember the graffiti on the corners where I need to turn. Such helpful people, these italians! lol

  4. Francesca Maggi June 12, 2011 at 10:47 pm #

    Bentornata!
    Last Saturday, RETAKE ROME started marching on Rome to bring attention to all of this…definitely worth a mention…I posted it as well on my blog…

  5. Un'americana a Roma June 13, 2011 at 11:58 am #

    Grazie Rosann! Interesting idea, graffiti as landmark. It’s so true!

  6. Un'americana a Roma June 13, 2011 at 11:59 am #

    I wasn’t aware of that! Thanks for the tip!

  7. africankelli June 15, 2011 at 2:51 am #

    You are back in Italy; look how big the girls are! I hope all is well.

  8. emanuele August 25, 2012 at 12:08 am #

    Ciao, sto leggendo il tuo blog perché lo trovo molto interessante e pieno di cose vere e altre che mi fanno sorridere… volevo solo dirti che il cosiddetto “mirino” è la croce celtica, simbolo usato da alcuni movimenti neofascisti come forza nuova… tu che vivi in roma ne avrai avuto a che fare sicuramente! ciao ciao baci dalla toscana 🙂

  9. Un'americana a Roma August 25, 2012 at 1:05 pm #

    Grazie Emanuele! Che carino!!!! Baci a te da Roma!

Comments are closed.

%d bloggers like this: