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50 delle cose che ho imparato in Italia

28 Mar

Don’t freak, this article was originally in English here.

Non che ho imparato solo 50. Ma ultimamente su Twitter stavo scrivendo queste cose in inglese. Poi, miracolosamente, stamattina Il Post ne ha notato uno su Twitter e l’hanno pure tradotto in italiano. Che carini! Ciò mi ha fatto guadagnare alcuni “seguaci” (mi fa sentire un guru questa cosa, è fichissimo) italiani, cosa che mi fa tanto piacere.

Insomma ragazzi, solo per voi che non parlate la mia madrelingua, vi traduco queste mie osservazioni perchè delle volte credo siano più gradite da voi che dai miei compaesani! Vi voglio tanto bene e vi ringrazio di avermi ospitato in questo vostro paese meraviglioso! Un premesso, poi: sono 10 anni da quando mi sono trasferita in Italia quindi non credete che sono una di quelle finte Julia Roberts Mangia, Ama, Prega, Ecc. Anzi aggiungerei Vomita. No, io capisco che qui non è tutto gelato e felicità, ma comunque amo il mio paese adottivo e la mia città addotiva, Roma, lo stesso.

Iniziamo allora, in nessun ordine particolare. Io sono convinta che tutto quello che si impara in Italia ha un valore uguale!

  1. Hai il portafoglio sempre strapieno di scontrini del tutto inutili.
  2. Puoi bere delle bevande alcoliche a un pranzo di lavoro (cosa che assolutamente non esiste in america almeno che non vuoi che il tuo capo ti dà subito dall’alcolista). Goooollll!!!
  3. Puoi mangiare le patatine con un bel bicchiere di vino bianco. In america, siccome noi associamo il vino con una cena elegante, e le patatine con un tizio che sta davanti alla TV guardando una partita mentre sorseggia non molto elegantemente la birra, allora questo fenomeno lo vediamo come un’incongruenza sociale. Ma qui si chiama invece “aperitivo” ed è anche per questo che vi adoro.
  4. Si può far vedere due tette in prima serata ed è una cosa totalmente legittima per vendere un bagnoschiuma. In america un cappezzolo famoso ci ha fatto scandolo in prima serata ma per anni, ragà, vi giuro! Tanto che il termine “wardrobe malfunction” cioè tipo “vestito diffettoso” è entrato nel gergo comune ed ora ha perfino una sua pagina su Wikipedia!
  5. La precedenza ce l’hanno ufficialmente le macchine, mica i pedoni.
  6. Vi giuro, attraversare la strada in città a me mi sembra più come vivere in vera vita quel videogioco Atari “Frogger”.
  7. Non si capisce il motivo perchè, ma il latte scade dopo tipo 3 giorni. In america il latte lo compriamo al gallone (circa 4 litri) e ci dura fresco almeno una settimana se non di più.
  8. La ricetta per un “blackout totale instantaneo”? Accendere sia il fon che la lavapiatti che il scaldabagno, tutti insieme. Fatto!
  9. Ci sono persone vere che guidano delle Fiat 500 vecchie, non sono solo macchine che lavorano con i pagliacci in circo.
  10. Il mio proprietario di casa crede che non ci sono problemi con il fatto che il forno nell’appartamento che mi affitta sia un “Zoppas” di MILLENOVECENTOSETTANTAQUATTRO. Cioè, ha 4 anni più di me. Mah. (Ancora funzionante cmq.)
  11. Ci sono degli uomini che girano in macchina con un altoparlante offrendosi ad arrotare i vostri coltelli, o, appunto, di “aggiustare le vostre cucine a gas” specie se queste “fumano.” Non ho parole. Anzi, non è vero: le ho, le ho.
  12. In un incontro stranissimo fra la cultura americana e quella italiana, qui ci sono le pizze con sopra i wurstel e le patatine fritte.
  13. Esistono delle macchine piccolissime e elettriche e sono prodotte esclusivamente per i figli (e le figlie) di papà.
  14. Prendere il sole ti fa bene, anzi, ti dà un aspetto salutare. E perchè no, insegniamo questo principio già da piccolissime.
  15. Gesù, vi prego di non sudare e poi sedervi davanti a un ventilatore. (Non si sa esattamente che vi possa succedere ma vi assicuro che non fa bene.)
  16. Se avete pensato di gettare un po’ di spaghetti sulla parete per sapere se sono pronti (sì ragà, in america pare che si faccia così, non mi chiedete il perchè), allora potete tranquillamente andarevene a “quel paese.”
  17. Non aggiungete il sale all’acqua prima che bolle.
  18. Quando avete un’influenza intestinale, mangiate un po’ di riso in bianco con un pizzico di parmigiano e una goccia di olio d’oliva. (In america mangiamo i crackers con la Sprite.)
  19. Ce poco da dì: i tassisti romani hanno la cosidetta saggezza.
  20. Copiare durante un esame è stata elevata a una forma di arte.
  21. Cesso significa “shitter,” non semplicemente ‘bagno’. Quindi, non chiedete alla vostra suocera ‘n ‘do ‘sta er cesso la prima volta che la incontrate. L’ho fatto io e posso dirvi che non è molto gradita come cosa.
  22. “Preservatives” (quello che in inglese utilizziamo per conservare il cibo) non si traduce “preservativi.” Meglio utilizzare invece il termine “conservanti”.
  23. Se fumi solo due sigarette al giorno, non ti puoi definire “fumatore.”
  24. Non si capisce per quale motivo nel mondo quella canzone “It’s Raining Men” ha un successo perenne.
  25. Chi indossa un t-shirt a febbraio deve essere pronto a subire degli sguardi strani e dei commenti del tipo “sei mezza nuda.” Anche se effettivamente fa caldo, bisogna coprirsi come per sembrare dei pupazzi di neve.
  26. Si mangiano i biscotti a colazione. Perchè la colazione americana salata non è salutare. (Ma la bomba con panna invece lo è.)
  27. Gli italiani hanno fatto delle decorazioni stradali fantastici, si chiamano “strisce pedonali” e anche strisce che denotano le corsie. Non si capisce perchè le hanno fatte visto che nessuno le utilizza ma comunque sono carine.
  28. Ci si può mangiare il cavallo. Anche i bambini.
  29. A Roma se dite “che culo!” invece di notare un culo incredibile volete in realtà dire “che fortuna!”
  30. Le forme della pasta vanno abbinate rigorosamente con delle salse specifiche.
  31. Ci sono “bambini” di 3 anni che riescono a parlare con un ciuccio in bocca.
  32. Ci sono degli uomini che indossano dei pantaloni rossi. Red pants!
  33. Farsi la fila è più un concetto astratto che una pratica.
  34. Se mi rompi le scatole, invece di aiutarmi a buttare dei contenitori che ho utilizzato per il trasloco, vuole dire che mi stai dando veramente fastidio.
  35. 13 porta fortuna e 17 porta sfortuna. (Da noi venerdì 13 porta iella).
  36. Non si può mai incrociare le braccia mentre si brinda o si stringe la mano.
  37. LA PASTA IN AMERICA E’ SCOTTA!
  38. La pizza ha già degli ingredienti pre-scelti, non si può scegliere individualmente gli ingredienti. E poi ognuno ha una pizza a sè. (In america ordiniamo una pizza per tutta la tavola e ognuno può decidere con quali ingredienti condire la pizza.)
  39. Non mettere mai il parmigiano sulla pasta all’arrabbiata!
  40. 37,5 gradi è davvero una febbre che merita un giorno di ferie o anche due.
  41. C’è una specie di malattia o dolore o un qualcosa che fa male che si chiama “cervicale.”
  42. Si immagazzina tutta la rabbia nel fegato; perciò il fegato ti fa male se ti arrabbi.
  43. Tutti i ragazzi americani vanno a scuola con delle pistole nelle giacche.
  44. MAI uscire con i capelli bagnati!
  45. Il burro è il “killer della cucina.”
  46. Si serve l’insalata a fine pasto perchè vi aiuta a “digerire.”
  47. Ora che ci penso, siete leggermente ossessionati con la digestione. I peperoni? Mai mangiati la sera sulla pizza perchè sono difficile da digerire!
  48. Non bere mai il cappuccino dopo la cena! Che schifezza.
  49. Il tuo mal d’orrecchio è stato causato da un “colpo d’aria.”
  50. L’aria condizionata “fa male.”

Non vi preoccupate, sto già lavorando sulle prossime 50.

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